Cartoline e tempi moderni
Al giorno d’oggi, con posta elettronica, MSN, Twitter e Facebook a fare da padroni, avete ancora l’abitudine di inviare cartoline durante i vostri viaggi?

@ defrog
Incredibile ma vero di questi tempi le “vecchie” cartoline sembrano sopravvivere alla teconologia.
Secondo un’inchiesta pubblicata alcune settimane fa dall’inglese ABTA Travel Association, si calcola che le cartoline inviate quest’estate solo dagli inglesi sono 130 milioni (28 milioni all’interno dei confini del Regno Unito).
Un sondaggio dice inoltre che il 53% degli inglesi preferisce ricevere una cartolina rispetto a una mail o un SMS.
Gli abitanti di Londra in particolar modo sembrano i più assidui nell’inviare cartoline, circa 4 a testa ogni anno.
Così, inglesi a parte, anche se molti di noi non possono resistere senza computer, telefonino e internet durante i propri viaggi questa antica abitudine non si è ancora persa.
Le cartoline d’altronde sono qualcosa che possiamo conservare ed osservare quando vogliamo nel corso degli anni, legate a una tradizione, veri e propri souvenir che riceviamo dai nostri amici o familiari dal luogo delle loro vacanze.
Qualcosa che ci piace inviare e ricevere, collezionare in un periodo iper tecnologico e rapido come questo.
Le cartoline rimangono fisicamente, al contrario delle mail e degli SMS, le possiamo toccare con mano, guardare e rileggere.
Ma quando sono state inventate?
La prima cartolina postale del mondo fu la Correspondenz-Karte emessa dalle poste austriache il 1 ottobre 1869, inventata con l’intento di sostituire, per la breve corrispondenza, le lettere a tariffa più onerosa.
Si trattava di un cartoncino color avorio: su un lato, con l’indirizzo del destinatario, era impresso il francobollo, mentre l’altro conteneva il messaggio.
La prima cartolina illustrata si deve invece alla Francia e risale al 1870.
Tardiva fu l’introduzione della cartolina in Italia: nel nostro paese comparve solo il 1 gennaio 1874.
Nel 1902 la Gran Bretagna fu invece il primo paese a permettere il divided-back, ovvero la linea verticale posta sul retro della cartolina che separa l’indirizzo del destinatario dal messaggio vero e proprio.









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Credo che il fascino delle cartoline sia senza tempo e con un fascino particolare..soprattutto l’attimo prima del ritorno da un viaggio..quando non si sa mai cosa scrivere e ci si mette ad incollare i francobolli uno a uno!!!!
E poi che dire… la sorpresa nel ricevere una cartolina!!!Sicuramente una mail non regge il confronto!!!