Chiacchieroni o amanti delle toilette? Ecco i Social Network che fanno per voi
Siete chiacchieroni e i 140 caratteri di Twitter per esprimere i vostri pensieri e le vostre opinioni non vi bastano?

Ora esiste il social network che fa per voi: si chiama Woofer e rovescia il concetto di microblogging in favore del macroblogging.
Woofer nasce come una parodia di Twitter e impone, anzichè un limite massimo, un minimo di caratteri: 1400 per un post.
Per accedere a questo social network e “abbaiare” si può utilizzare lo stesso username di Twitter e dare sfogo alla propra creatività senza sintesi.
Woofer è l’ultima novità in fatto di social network quantomeno bizzarri: navigando per la rete si trova infatti di tutto, da uno dedicato agli amanti dei baffi maschili a uno nel quale si iscrivono solo persone di bell’aspetto dove ci si può iscrivere solo dopo aver inviato alcune foto che provano l’effettiva bellezza.
Ecco un piccolo assaggio dei più strani, a voi le considerazioni…
Se si potesse dare un premio al più strano lo vincerebbe di sicuro questo, Spot a potty: la community è infatti composta interamente da amanti di servizi igienici, water, orinatoi e toilette. I membri caricano quotidianamente soltanto foto di bagni pubblici e privati, su cui si animano focose discussioni.
Beautiful People: per registrarti ed interagire con gli altri utenti devi essere bellissimo. Questo social network nato in Danimarca nel 2002 ha come unico criterio selettivo, la bellezza: per essere accettati come membri del sito, occorre inviare una foto corredata di curriculum caricandola sul sito e attendere poi che gli utenti già iscritti valutino il curriculum e l’aspetto estetico dell’aspirante membro. La community ha diritto di voto per tre giorni sui membri che chiedono l’ammissione.
Assai inquietante è invece Lost Zombies, la prima comunità mondiale per cacciatori di zombies ed interamente dedicata alla creazione di documentari sui morti viventi. I nuovi membri possono postare foto e video che contribuiscono a “svelare” quello che il governo nasconde. Da brivido.
Per le ragazze che voglioni rifarsi il seno c’è invece My Free Implants: le iscritte si mettono in mostra, spiegano le loro ragioni e gli iscritti decidono o meno se effettuare donazioni per permetterle di realizzare il loro sogno.


