E se mangiassi…
Vi siete mai chiesti quali sia il posto più strano dove mangiare?
Dal Giappone arrivano ben due provocazioni: una è il Japanese WC Restaurant, un locale che impazza tra i giovani nipponici, in cui tutto ma proprio tutto ricorda gli ambienti di una sala da bagno.
I sedili sono veri e propri wc, i tavoli sono ricavati da lastre di vetro appoggiate su gruppi di lavabi e i piatti di portata e le stoviglie hanno l’inconfondibile aspetto di accessori da bagno.
Anche a Taiwan si trova un locale simile dove l’arredamento non lascia dubbi e anche qui il tema è la toilette.
Non esistono piatti e scodelle, ma vasche e lavabi in miniatura, dove vengono serviti piatti tipici della cucina locale. E si può anche prendere soltanto un gelato da passeggio, ma al posto del cono o della vaschetta viene servito in contenitori di plastica a forma di wc.

Al ristorante Zauo di Tokyo invece gli avventori non si riposano mai: non c’è tempo per rilassarsi poiché il cibo bisogna guadagnarselo. Armati di canna da pesca i clienti devono pescare il pesce e solo dopo possono farselo cucinare dallo chef o arrostirselo su uno dei barbecue.
Da Bangkok in Tailandia arriva un’altra bizzarria: il proprietario di un ristorante, Mechai Viravaidya – detto anche “Mr Condom” – da anni è impegnato nella battaglia contro l’Aids e ha ideato il suo locale proprio per promuovere l’uso dei contraccettivi.
Al Cabbages and Condoms – letteralmente preservativi e cavoli – con il caffè invece del cioccolatino ogni cliente ha in omaggio un profilattico. La ragione di un nome così particolare è che Viravaidya vorrebbe che i profilattici fossero diffusi quanto i cavoli.

A Singapore si trova invece The Clinic. I clienti siedono su sedie a rotelle, i cocktail vengono serviti con le flebo e i tavoli sono di freddo metallo come in sala operatoria.
Questo stravagante locale è stato studiato nei minimi dettagli, quelli di un vero pronto soccorso, con tanto di sala d’aspetto, tavoli da obitorio, luci da sala operatoria e maschere per l’ossigeno. I camerieri portano camici rigorosamente verdi e mascherina da chirurgo.
In un ristorante di New York invece si organizzano giornate Clothing Optional Dinner quando – come dice il nome stesso – i vestiti non sono richiesti.
E anche gli imbarazzi sono banditi: chi di solito ama essere libero dal giogo degli indumenti qui, una volta al mese, può trovare un’atmosfera elegante e raffinata, diversa dalle spiagge e dai luoghi selvaggi dove di solito si ritrovano i naturisti.
I camerieri e le persone dello staff sono vestite ma i clienti devono abbandonare, sciarpe, cappotti, vestiti e biancheria intima nel guardaroba all’entrata. E per evitare spiacevoli incidenti in queste sere non sono servite minestre calde.
Queste sono solo alcune delle innumerevoli provocazioni in tema di cibo e ristoranti che giungono da ogni parte del mondo.












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…da sempre il bagno e la cucina sono le due stanze preferita dai più…quindi dico si al Japanese WC Restaurant!!!
se si aggiunge poi che il buon cibo, a noi clienti, spesso non basta più…dico si ad altre mille segnalazioni del genere!!!
bravi!