Ecosia. Il motore di ricerca Ecologico
Qualche giorno fa, tra le centinaia di notifiche dei miei amici e “conoscenti amici” di Facebook, ne ho trovata una che davvero ha catturato la mia attenzione. Ecosia!
Magari il nome non dice niente, ma vi assicuro che l’idea è davvero innovativa, originale, altruista e dal sottoscritto molto apprezzata.
Di cosa si tratta?
Ve lo spiego subito: Ecosia è il primo motore di ricerca ecologico.
Quante ricerche di qualsiasi genere fate ogni giorno attraverso i motori di ricerca? E quante ogni anno?

Ve lo dico io…un utente medio di Internet effettua circa 1000 ricerche all’anno. Secondo gli esperti, uno dei leader del settore tra i search engine, Google, guadagna negli Stati Uniti da ogni ricera compiuta dall’utente circa un centesimo di dollaro (senza contare i guadagni ottenuti dagli annunci sponsorizzati). Fate voi i conti.
Se gli investitori dei motori di ricerca sorridono dai grandi guadagni ottenuti, l’ambiente non si può dire faccia la stessa cosa.
Difatti, i motori di ricerca attraverso le loro enormi reti server generano grandi emissioni di CO2. Secondo alcuni studi ogni ricerca fatta dall’utente genera una quantità di emissioni di CO2 pari a quelle generate da una lampadina accesa per un’ora.
Ma fortunatamente per l’ambiente, da un’idea di Christian Kroll, nasce Ecosia, una valida alternativa ecologica ai servizi già esistenti.
Ecosia è un’organizzazione privata indipendente, sostenuta dai grandi motori Yahoo e Bing e dalla più grande organizzazione per la salvaguardia della natura, il WWF.
Come funziona Ecosia?
In un modo semplice ed efficace. Yahoo e Bing offrono i link sponsorizzati nelle ricerche degli internauti e i guadagni ottenuti da quest’ultimi vengono investiti in un programma di salvaguardia della foresta pluviale gestito direttamente dal WWF all’interno del Juruena National Park in Amazzonia.
Perchè proprio la foresta pluviale?
Tutti sappiamo che la foresta amazzonica è il “polmone del pianeta” e dato che la deforestazione, è una delle principali cause elle emissioni di CO2, Ecosia ha deciso di investire l’80% di tutti i guadagni ottenuti dalle ricerche proprio in questo progetto di salvaguardia.
Ecosia come motore di ricerca funziona sostanzialmente come tutti gli altri presenti in Internet, ma in più ha alcune funzioni che lo rendono davvero facile da usare.
Una su tutte il tasto “più ricerche”. Basta scrivere la o le parole chiave a cui siete interessati e selezionare semplicemente e velocemente, dove Ecosia deve svolgere la ricerca: Youtube, Wikipedia, Google maps, ecc.

Altra caratteristica interessante per la soddisfazione personale dell’internauta è quella del “contatore di foresta salvata”. Infatti una volta installato Ecosia, nella parte inferiore destra del vostro Browser Internet, apparirà un contatore proprio come il mio.
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Ecosia attualmente è disponibile in più di 30 paesi, ma potrebbero essere molti di più con l’aiuto di tutti.
Dato che la maggior parte dei proventi sulle ricerche è destinato alla salvaguardia delle foreste, Ecosia non ha la possibilità di investimenti pubblicitari.
Quindi, qual miglior modo di fare pubblicità gratuita se non attraverso il passaparola.
Magari potete già iniziare condividendo il nostro post sulle vostre reti sociali

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Grande idea, davvero interessante.
Se non ci pensano i nostri governanti a sistemare un poco la situazione, almeno chi naviga in internet anche se solamente per puro svago può fare qualcosa nel suo piccolo.
Lo scarico subito