29.4.09
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Il saluto al sole

Nella moderna Croazia sempre più spesso capita di trovarsi di fronte all’integrazione tra le tradizioni più antiche e le ultime tendenze artistiche.

A Zara, Zadar in croato, un’affascinante città storica situata lungo la costa dalmata proprio di fronte alla moltitudine di isole che formano il tipico paesaggio della Dalmazia, è possibile osservare due opere artistiche d’avanguardia.

Dalmazia

@ jafsegal

Una di queste, “l’Organo marino” è stata costruita nel 2005.

Tale gigantesco strumento musicale, perché di un vero e proprio strumento musicale si tratta, è ubicato nella riva zaratina, vicino al molo d’attracco delle navi da crociera.

L’organo ha una lunghezza di circa 70 metri ed è facilmente riconoscibile grazie alla forma, disegnata da scaloni di pietra che scendono verso il mare, perforati, per consentire al suono di uscire, sfruttando l’azione continua del vento e delle onde marine, generando quindi delle melodie.

Sotto questi scaloni, a una settantina di metri dalla costa, sono state installate 35 canne d’organo di diversa lunghezza, diametro e inclinazione, poste in posizione verticale e che si elevano in maniera trasversale fino alla pavimentazione della riva.

Nelle canne sono stati inseriti dei labia, delle membrane in grado di generare il suono, che riproducono le note di 7 differenti accordi in 5 diverse tonalità. Al variare della velocità e della dimensione dell’onda, l’organo suona una nota diversa, componendo una melodia sempre nuova.

Il mare è quindi l’unico musicista che può suonare questo fantastico strumento.

Sea Organ

@ Incandenzafied

L’organo è stato creato dall’architetto Nikola Bašić, nato nel 1946, che vive e opera a Zara.

Bašić al suo attivo vanta una serie di riuscite realizzazioni di progetti architettonici ed urbanistici in Croazia, per molti dei quali, e tra questi l’Organo marino, ha ottenuto riconoscimenti e premi in patria e all’estero.

Questo spazio cittadino a margine del nucleo storico urbano, del tutto passivo prima del suo intervento, di colpo è diventato un luogo di comunicazione, di aggregazione, di meditazione quotidiana, un posto chiave per l’identità urbana, nonché immancabile meta di visitatori che giungono a Zara.

Sempre opera dello stesso architetto è l’altra installazione artistica, il “Saluto al sole“, del tutto complementare all’organo e situata vicino ad esso.

Si tratta di 300 piccoli pannelli solari di vetro a strati, collocati all’interno di un grande cerchio con diametro di 22 metri, che si attivano grazie all’azione umana.

Nello stesso momento in cui comincia a tramontare il sole, si accendono anche gli elementi illuminanti installati nel cerchio i quali producono, secondo un particolare scenario programmato per tale scopo, uno splendido ed impressionante gioco di luci a ritmo di onde e di suoni dell’organo di mare.

Due opere d’arte che meritano di essere viste, in un importante centro urbano dell’Adriatico che conserva testimonianze delle civiltà che vanno dall’antichità e giungono ai giorni nostri.

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