Priscilla, la regina del deserto a Milano (Parte I)
Uno dei più grandi musical della storia a Milano? Appena ho sentito le prime voci di corridoio sulla possibile produzione italiana, non ci ho dato tanto credito! Ma poi al leggere i primi articoli con interviste ai produttori e agli artisti, l’adrenalina è salita a livelli stratosferici.
A molti sembrerà un’esagerazione, ma questo Priscilla, la regina del deserto è davvero un’opera d’arte: realizzato in Australia, Londra, New York e adesso proprio a casa nostra! Sicuramente molti dei nostri lettori avranno già visto il famoso film australiano (The Adventures of Priscilla, Queen of the Desert per i più anglofoni) del 1994 diretto da Stephan Elliott e vincitore del Premio Oscar 1995 per i migliori costumi.
Per chi non sapesse di cosa sto parlando, è pregato di andare subito online, in una videoteca o in un centro commerciale, comprare il DVD e mettersi comodo sul divano: dopo averlo fatto, riprendete pure la lettura.
Per entrare nell’atmosfera, vi lascio un piccolo assaggio di quest’opera maestra:
Un film allegro, amaro, crudele, ilare e pieno d’amore, un amore visto sotto varie sfaccettature: amicizie rotte e riprese, incomprensioni risolte, un figlio ritrovato e segreti svelati che commuovono anche il più duro dei cuori. Una avventura ”on the road” di tre amici, Bernadette, Mitzi e Felicia che, a bordo di un vecchio furgoncino rosa soprannominato Priscilla, partono alla volta di Alice Springs, nell’Australia più selvaggia, dove sono stati scritturati per esibirsi in un casino.
Ma torniamo al Musical: per vederlo sono andato fino a New York, due piccioni con una fava come si suol dire.
I costumi, le coreografie, gli artisti, la scenografia e il dinamismo conquistano il pubblico presente in sala e hai l’impressione di vivere quanto succede sul palco. E vi assicuro che la colonna sonora di tutto il musical aiuta tanto e ci riporta indietro nel tempo con dei classici super conosciuti.
Adesso abbiamo l’opportunità di rivevere tutte queste emozioni a Milano, al Teatro Ciak WeBank.
Io andrò e sicuramente vi racconterò qualcosa dal backstage! Ci vediamo in sala?



