Priscilla, la regina del deserto a Milano (parte II)
Il biglietto era tra le mie mani già da tempo, ma l’11 febbraio 2012 sembrava proprio non voler arrivare. L’attesa era insostenibile e ad accrescere la voglia di vedere il Musical ci pensavano le varie critiche e recensioni su questo spettacolo che ha dell’incredibile.
Dopo averlo visto a Broadway, non vedevo l’ora di scoprire lo show nella sua versione italiana che, già nei primi 30 secondi, mi ha letteralmente catturato! Il cast spacca, domina il palcoscenico ed emoziona! Due ore d’euforia che vengono poi rotte dall’inevitabile fine dello spettacolo che ti lascia con la voglia di continuare a ballare con loro sul palco o nel lounge bar allestito!
Per tutta la durata dello spettacolo ero come ipnotizzato senza riuscire a staccare gli occhi dal palcoscenico, non potevo non cantare le canzoni a squarciagola, non potevo fermare il mio corpo che si muoveva al ritmo di canzoni che hanno segnato la vita di tutti noi, in modi e tempi diversi!
Per Milano si vedono i cartelloni pubblicitari del musical, dicendo che crea dipendenza… ed è proprio vero! Sto già pensando di ritornarci prossimamente e, se vanno in tournée, di seguirli in varie tappe. I 3 protagonisti sono incredibilmente bravi e non hanno nulla da invidiare a quelli del cast americano, anzi i nostri amici d’oltreoceano avranno qualcosa da invidiarci in questo caso.
Uno tra i miei momenti favoriti è l’inizio, quando dall’alto calano le 3 coriste che danno il LA che apre lo show… brividi assicurati!
Poi, permettetemi anche un appunto romantico/emotivo nell’affermare che il momento più alto si ha quando i 3 protagonisti intonano “True colors” di Cindy Lauper e la pelle d’oca è inevitabile. Il perché? Scopritelo assaporando il Musical dal vivo in questa produzione senza precedenti.
Un Musical che sicuramente vi farà sorridere e tanto, cantare, ballare… ma anche riflettere su un tema che sembra vecchio come il mondo ma che è sempre lì in ognuno di noi: la ricerca di qualcosa per cui lottare e le relazioni interpersonali.
Una ricerca lunga e difficile come un viaggio nel deserto!
Spero di vedere qualcuno di voi al Teatro Ciak Webank.





