Robin Cunnigham. Per tutti Banksy
Un anno fa circa sembrava risolversi uno dei misteri più interessanti riguardanti l’arte contemporanea: dopo anni di anonimato l’artista inglese conosciuto solo attraverso uno pseudonomo, Banksy, acquisiva un’identità.
Quella di Robin Cunningham, trentaquattrenne di Bristol, appartenente alla middle class, già studente della Bristol Cathedral School, uno degli istituti più prestigiosi del Regno Unito.
La notizia giungeva a termine di una lunga inchiesta portata avanti dal tabloid inglese Mail on Sunday.
Per i pochi a cui il nome Banksy non dice nulla vi veniamo in aiuto: esponente della street art ha iniziato la sua carriera alla fine degli anni ottanta con stencil e graffiti.
Ciò che ritrae maggiormente sono scimmie e ratti, poliziotti, soldati, bambini e anziani: le sue immagini sono singolari e umoristiche, irriverenti e anti-establishment con messaggi spesso contro la guerra, anti capitalistici e a favore della pace.
Ma Banksy, anonimo writer negli ultimi anni è diventato assai famoso, una sorta di vera e propria star del mercato dell’arte, realizzando graffiti provocatori come quelli impressi nel muro che divide Israele e Cisgiordania.
I suoi sono veri e propri squarci nel muro (realizzati con la tecnica del trompe l’oeil) che permettono di “vedere” cosa c’è dall’altra parte, di solito paesaggi tropicali, bambini che giocano, spiagge.
Ultimamente Banksy è stato inserito da 2000 votanti in una classifica molto particolare: quella dei 50 maggiori eroi britannici non abbastanza celebrati, insieme a scrittori come J.M. Barrie (scopritore di Peter Pan) o fisici come Michael Faraday.
La città natale dell’artista, Bristol, gli ha recentemente dedicato una mostra personale al Bristol Museum.
Stencil, tele, installazioni e pezzi provocatori hanno sostituito le opere d’arte della collezione permanente del museo, in un gioco spiazzante, di rimandi, ironico e sofisticato, come lo sono d’altronde le opere del writer.
Noi non sappiamo se Banksy sia realmente Robin o se Robin sia realmente Banksy: a prescindere dall’dentità dell’artista o meno, vi invitiamo a dare un’occhiata alla sua pagina personale per godervi le sue geniali opere.











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Alessandro