Scanner personale in aeroporto. Abuso o sicurezza?
Potremmo affermare che la sicurezza negli aeroporti è sempre più esigente. Siamo perfettamente coscienti che la tecnologia avanza rapidamente e la sicurezza non può restare indietro. Altrimenti rischiamo di metterci in una situazione di totale svantaggio rispetto a persone o organizzazioni con intenzioni pericolose.

Però la sicurezza la finisce per pagare il cittadino qualunque, il percorso che inizia con accedere alla zona partenze fino all’uscita dall’aeroporto di destinazione, è diventato un’esperienza davvero faticoso e, a volte umiliante.
A partire dall’11 settembre è scattata una vera e propria psicosi negli aeroporti, con la dimostrazione della facilità con cui sono stati compiuti gli attentati in uno dei paesi che vanta i controlli più severi in ingresso e uscita da ogni suo aeroporto. Di certo la sicurezza aveva bisogno allora di una messa a punto.
Lo scanner che spoglia
Alle molte limitazioni, come il divieto di portare liquidi a bordo, è stato sviluppato il controverso body scanner, che permette di vedere direttamente sotto i vestiti, esponendo il 100% del corpo di un individuo a raggi X.
Se si viaggia spesso, potrebbe essere preoccupante, e da li la nascita della polemica. Non solo lede l’intimità, visto che si vede nuda la persona, ma potrebbe anche essere nocivo per la salute. Oltre a favorire le code e i collassi ai controlli, dato che il processo di scannerizzazione necessita di alcuni minuti ed è necessario.
Anche se alcuni paesi come la Germania, lo hanno rifiutato, già ci sono aeroporti come quello di Shirpol (Olanda) e alcuni negli USA, che hanno già adottato il nuovo sistema. Di fatto ogni paese potrà deciderne l’adozione o meno.

Altri progetti di legge negli aeroporti
D’altro canto, i governi del G8 e la UE, potrebbero stabilire una nuova legge anti-pirateria negli aeroporti, che permetterebbe la confisca ai passeggeri di apparati elettronici personali (portatili, iPod. Lettori Mp3, cellulari, ecc) per salvaguardare i diritti d’autore. In pratica, una restrizione contro il viaggiatore piuttosto che una soluzione efficace. Si potrebbe perfino arrivare al punto in cui le guardie di sicurezza di un aeroporto ti confischino il portatile perché vi trova una canzone scaricata da internet. Una certa violazione del diritto all’intimità.
Qual’è il limite per la sicurezza?
Non è possibile che una madre che parte con un neonato per un viaggio lungo, possa portare con se in aereo solo 100ml di liquido, o che chi usa deodorante spray debba gettarlo perché vietato portare con se bombolette spray. Al giorno d’oggi ci sono esplosivi chimici che usati in quantità inferiori ai 100ml causano danni importanti, ma non ci sono le tecnologie per analizzare all’istante il contenuto reale di ciò che trasportiamo. La precaria soluzione è che ci venga confiscato.
Sicuramente siamo tutti disposti a pagare un certo prezzo in cambio di maggiore sicurezza, però le leggi preventive possono diventare abusive. Se l’aeroporto non dispone di tecnologia e infrastrutture necessarie per offrire una sicurezza agile ed efficace, senza ledere i diritti dei passeggeri, dovrebbe investire per raggiungere un certo standard.
Pertanto, ci troviamo di fronte a sicurezza o abuso di potere? Prendere un aereo al giorno d’oggi è un piacere o una preoccupazione? Che ne pensate?









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