Una Polaroid al giorno
La Polaroid è stata fondata nel 1937: l’azienda all’inizio produceva lenti polarizzate a uso scientifico e militare.
Nel 1948 invece iniziò la produzione della prima macchina a foto istantanee che, venduta in tutto il mondo, divenne nel tempo un vero e proprio status symbol.
Il fondatore era uno studente di Harvard, Edwin Land, che lasciò l’università a pochi mesi dalla laurea per creare la compagnia, la Polaroid.
Il celebre modello Swinger, che costava 20 dollari, venne introdotto nel 1965 e divenne immediatamente popolarissimo.
Nel 1972 venne scelto come testimonial d’eccezione per la macchina fotografica Sir Lawrence Olivier, in una serie di pubblicità televisive che fecero storia. Negli anni ‘70 la Polaroid OneStep divenne il modello in assoluto più venduto di macchina fotografica.
Nel febbraio 2008 l’azienda sembrava arrivata al capolinea dichiarando, dopo 60 anni di produzione la cessazione dell’attività, dicendo addio agli apparecchi per le foto istantanee che aveva creato.
Il gruppo, che aveva smesso di produrre macchine fotografiche per consumatori nel 2007, annunciò a Febbraio 2008 la chiusura degli stabilimenti negli Usa, Messico e Olanda dove venivano prodotte le pellicole.
Chiusura che doveva avvenire in tempi scaglionati tra il primo quadrimestre e la fine dell 2008.
Nel marzo 2008 invece, subito dopo l’annuncio, dichiarò il rilancio in produzione entro la fine dell’anno delle nuove Polaroid, grazie a Zink, una nuova tecnologia di stampa.
La macchina fotografica contiene una piccolissima stampante a colori che opera su una carta fotografica particolare, fatta di pigmenti cristallini che si colorano grazie a un processo termico.
Ad ogni modo ancora per tuto il 2009 le pellicole polaroid già prodotte sono comunque in circolazione, permettendo ai fotoamatori e ai nostalgici di godere ancora dei propri scatti su pellicola istantanea.
Amatori e fan della polaroid davvero numerosi.
Incredibile il caso di un’artista di New York, Jamie Livingstone che per 18 anni, dal 1979 al 1997, scattò una polaroid al giorno, realizzando un progetto ribattezzato poi “Photo of the day“.
Questa serie di scatti, raccolti successivamente e archiviati dagli amici dell’artista, terminano con la morte di Livingstone proprio nel 1997 e testimoniano anche il suo difficile ultimo periodo di vita, quando fu colpito da una grave malattia.
Una raccolta incredibile che si può ammirare su http://photooftheday.hughcrawford.com/












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