Una voce che non si dimentica
Probabilmente a molti di voi il nome John Heywood non dice nulla.
Se invece leggete “Rome wasn’t built in a day” chissà cominciate a canticchiare la famosa canzone dei Morcheeba.
La connessione tra le due cose invece esiste eccome: il famoso epigramma o meglio l’epigramma diventato famoso, non solo come massima popolare, appartiene infatti al poeta e drammaturgo inglese Heywood e risale al 1546.
I Morcheeba ne erano a conoscenza e l’hanno utilizzato come titolo di una canzone che ha contribuito in maniera determinante al loro successo.
Il gruppo inglese fondato da due fratelli, i Godfrey (Paul Dj e Ross polistrumentista) iniziò a suonare nel 1996 musica trip hop per poi virare verso sonorità piu pop, soul ed elettroniche.
Ai due si aggiunse fin dall’inizio una cantate, Skye Edwards: nata a Londra, grazie al suo carisma e alla sua bellissima e dolce voce contribuì in maniera decisiva al successo del gruppo.
Skye rimase nei Morcheeba fino al 2005: durante questi anni vennnero pubblicati sette album, tra i quali “Who can you trust?” nel 1996, “Big calm” nel 1998 e “Fragments of Freedom” nel 2000 contenente il singolo di cui parlavamo prima “Rome wasn’t built in a day”.
Dopo alcuni anni di assenza Skye ha deciso di intraprendere una carriera da solista ed è tornata alla ribalta con un album dal titolo “Mind how you go” dal quale sono state estratte “Love show” che ha riscosso molto successo in giro per l’Europa e “What’s wrong with me”.
La cantante inglese sta preparando il suo secondo album da solista che pare si intitolerà “Keeping Secrets”
Attualmente Skye è in tour e farà tappa in Italia, a Roma per la precisione, al Circolo degli Artisti il 20 novembre.
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